Arrenditi – Integrare il maschile sacro

L’energia maschile interiore racchiude un mondo tutto da scoprire, pieno di doni incredibili.
La maggior parte delle persone crede che tutto ciò che è “maschile” riguardi l’uomo od un comportamento che riporta all’uomo…ma non è proprio così.
Infatti anche se il corpo dell’uomo è prevalentemente yang, abitano in esso sia l’energia femminile (yin) che quella maschile.
Allo stesso modo, il corpo della donna di qualità yin contiene al suo interno anche l’ energia maschile.

Quindi…dove sta la dolce metà che tanto cerchiamo fuori?
Dentro di noi.

Da dove veniamo?
Nasciamo da un grembo: la nostra casa è stata un utero che ha ospitato la fusione tra un’ovulo femminile ed un seme maschile.
I nostri genitori, in particolare, sono stati fertili per noi, ma proveniamo anche dalla fusione di due energie divine universali, un grande padre ed una grande madre divini che portiamo dentro di noi (yin/yang – Shakti/Shiva).

Dunque cosa siamo?
Unità.

E perché continuiamo a cercare fuori l’amore…se siamo uno dentro?

Per una serie di motivazioni che hanno radici dai tempi dei tempi, per le iniziazioni che abbiamo ricevuto (concepimento, nascita …), per l’ambiente sociale in cui siamo vissuti e per i traumi che abbiamo passato si è generato uno squilibrio tra queste due energie interiori.

Questa situazione ha creato una rottura all’interno del nostro corpo, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri.
E’ ciò che sta vivendo ora l’umanità, una profonda disconnessione tra il grembo ed il cuore.
Questa rottura interiore genera una separazione tra il nostro sentire ed agire e ci allontana dalla nostra divinità interiore, dalla nostra saggezza e potere creativo.

Il nostro istinto ci dice una cosa, ma desideriamo qualcos’altro…pensiamo in un altro modo ancora ed alla fine agiamo in un modo che non coincide in profondità con ciò di cui veramente abbiamo bisogno.

Se stiamo vivendo un potente risveglio dell’energia femminile, che ci apre all’amore, perché spesso percepiamo ancora un conflitto con il genere maschile o, come accade sovente, ci ritroviamo a vivere situazioni di abuso da parte delle persone?
O meglio…di noi stessi con noi stessi?
Quante volte abusiamo, infatti,  della nostra energia, delle nostre risorse senza limite?

L’energia femminile sostiene certamente l’integrazione dell’energia maschile, ma c’è bisogno di fare un passo in più.
Questo passo in più ha a che fare con l’arrendersi.
A cosa?
Ma all’Amore certamente.

Si perché possiamo vederlo da lontano, poi da vicino, poi toccarlo e nonostante tutto non riuscire a fonderci totalmente in esso.

Solo la resa permette la fusione tra l’energia maschile e femminile interiori riportandoci all’armonizzazione tra le stesse ed all’unità.

Grazie alla resa possiamo creare all’interno di noi stessi quel vuoto necessario affinché la vita fluisca liberamente dentro di noi.
L’amore è morte e vita, mentre ciò che deve essere lasciato va via, la vita porta nuova consapevolezza e forza interiore.
Quando avviene questo perfetto processo alchemico, il nostro maschile interiore inizia a ritrovare la sua qualità più pura che è quella di illuminare.
Come il sole illumina la luna portando a galla tutte le sue qualità, così il nostro sole interiore che splende sempre ci scalda il cuore permettendo all’amore di fluire totalmente e liberamente con i suoi  splendidi raggi.

Quando questo accade smettiamo un po’ la volta di abusare di noi stessi e degli altri, recuperiamo energia vitale ed allo stesso tempo viviamo questo nelle nostre relazioni.

E’ davvero un meraviglioso processo di libertà!

Perché l’energia maschile attualmente è temuta?
Perché non è conosciuta nella sua forma pura ed elevata bensì in quella insana.
Da qualche millennio la terra è, infatti,  permeata dalle qualità malate del maschile.
Nella sua forma non armonica questa energia agisce come una forza che penetra incessantemente e senza controllo abusando di tutto.
Poiché tutto ciò che è fuori è il riflesso di ciò che è dentro, il processo di disarmonia provoca una guerra interiore che si esprime nella relazione con noi stessi e con gli altri.
Uomini che odiano le donne e donne che odiano gli uomini.
Ma sarebbe più corretto dire che ciò che non riusciamo davvero più a tollerare è questa energia distruttiva ed abusiva.
Tutto il nostro sistema sociale attualmente si basa infatti su questa insanità.

Siamo stati educati a vivere senza rispettare i cicli della natura, i nostri tempi interiori, essere attivi 24 h su 24, veloci, scattanti, sempre pronti e produttivi, pronti a raggiungere mete sempre più alte senza guardare in faccia a nulla e nessuno, giudicando noi stessi, gli altri, continuamente, sempre avanti, avanti, avanti, senza pause, senza limiti e senza confini perché l’obiettivo giustifica i mezzi….

L’energia maschile insana non chiede il permesso, abusa.
Abusa fisicamente e psicologicamente senza limiti di spazio e tempo.
Questa situazione riguarda tutti, tutti quanti.

Gli uomini, se arrivano a livelli patologici possono sfociare in gesti altamente violenti mentre le donne possono sfociare per lo più nella manipolazione su piani psicologici, mentali, emozionali.
In entrambi in casi è presente un atteggiamento invasivo e violento che sfrutta le risorse altrui senza limite, permesso e rispetto alcuno.

Gli obiettivi sono il controllo ed il dominio dell’altro.

Lavorando da molti anni sul femminile sacro ho notato che quando ci si apre all’energia compassionevole dell’amore possono accadere due reazioni principali, sia nelle donne che negli uomini.
Una reazione, quella purtroppo più diffusa, è che l’energia maschile interiore non sia sufficientemente pulita per accompagnare e portare alla luce con purezza e dolcezza questo risveglio.
Accade così che l’amore scioglie le corazze ma l’energia maschile non è sufficientemente calda e pulita per sostenere il processo d’integrazione.

Le persone così non si arrendono di fronte all’amore e scappano barricandosi in altre corazze.
La seconda reazione che può accadere invece è che l’energia maschile interiore sia abbastanza pulita da poter guidare il femminile lungo i centri principali, nutrendoli un po’ la volta e facilitando l’integrazione.

In questo caso si può parlare di resa, sanazione del maschile sacro interiore e matrimonio interiore.
I sintomi più comuni sono quelli di una grande apertura sia a livello del cuore che del plesso solare, maggior radicamento ed espansione della coscienza con infinito amore e compassione.

Quali sono le qualità pure dell’energia maschile interiore?
Sono meravigliose: il maschile puro illumina, scalda, radica, rafforza l’autostima, porta chiarezza mentale, facilita tutto ciò che concerne l’agire quotidiano donando praticità e concretezza.
Sostiene e guida l’energia femminile nella sua ricettività: una capta ed accoglie, l’altro protegge, guida e porta alla luce.
E’ molto semplice, osserviamo il sole e la luna come si coordinano tra loro.

Donne…richiamiamo questa energia maschile e perdoniamola, portiamola al cuore e lasciamo che si trasformi in amore … .

Uomini … arrendetevi a questo amore al quale siete chiamati e siate ciò che siete, guerrieri d’amor!

Forse potremo così tutti smettere di essere sempre così stanchi cooperando per un nuovo sistema basato sull’integrazione dei talenti.

E poi, prendiamoci del tempo per fare ciò che ci rende felici,
viviamo in armonia con la nostra ciclicità
e soprattutto perdoniamoci  (“per – dono” …un dono per te).

Con amore, Giulia

 

tutti i diritti riservati – Giulia Mion 2018
VISUALIZZA L’ARTICOLO ANCHE QUI: https://www.naturagiusta.it/benessere/arrenditi-integrare-il-maschile-sacro/

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