PROPOSTA ESPERIENZIALE E FORMATIVA
Metodo di Giulia Mion
Tecniche teatrali, espressive ed energetiche applicate alla danza orientale e alla performance
Esiste un punto nel percorso di una danzatrice e di un danzatore in cui la tecnica è presente, la coreografia è memorizzata e la musica è conosciuta, e tuttavia la scena rimane muta, perché ciò che crea la vibrazione autentica non risiede soltanto nella precisione del gesto ma nella qualità della presenza che attraversa il corpo e organizza lo spazio intorno a sé.
Il seminario esperienziale basato sul metodo di Giulia Mion nasce per lavorare su questa qualità attraverso un apprendimento diretto che unisce le tecniche teatrali, le pratiche espressive e il lavoro energetico in una struttura coerente applicata alla danza orientale e alla performance, affinché la danza non sia soltanto esecuzione ma diventi una scelta consapevole del modo in cui si abita la scena e si entra in relazione con il pubblico e con se stesse.
Durante il percorso il lavoro conduce a sentire il corpo presente e radicato nello spazio, a utilizzare il sentire e la emozione come espressività autentica, ad aumentare la presenza scenica e la fiducia, ad amplificare il coinvolgimento del pubblico attraverso la chiarezza della intenzione e la precisione della direzione, a comprendere l’uso dello spazio scenico come elemento drammaturgico e non decorativo, e ad aprirsi a una esperienza rinnovata della danza, del respiro, del movimento e della creazione artistica.
Il metodo integra il corpo, la emozione, il pensiero e la creatività in un lavoro organico che offre strumenti concreti per la gestione della relazione con se stesse nei momenti di esposizione, per la gestione della relazione con il pubblico attraverso una presenza centrata e permeabile, per la capacità di abitare lo spazio scenico con orientamento e intenzione, per la comunicazione attraverso il corpo come linguaggio chiaro e diretto, per la trasformazione del sentire in una forma leggibile e incisiva, e per il conferimento di un nuovo significato allo sguardo, alle mani e alle direzioni.
La attenzione viene posta sulla qualità dello sguardo come punto di emissione della intenzione, sulla funzione delle mani come estensione del pensiero e della emozione, sulla scelta delle traiettorie come atto consapevole che struttura la relazione con la scena, affinché nulla sia lasciato alla casualità né alla abitudine né alla automatica ripetizione.
Giulia Mion porta in questo percorso più di venticinque anni di esperienza nell’ambito della danza orientale e del benessere della persona, il suo percorso universitario in tecniche artistiche di teatro e spettacolo, esperienze dirette di scena, laboratori, studi di approfondimento con anche l’integrazione di tecniche quantiche/energetiche, regressione ed ipnosi che nel tempo sono diventate parte integrante del suo metodo, sostenendo in modo concreto le persone nel riconnettersi alla propria arte interiore e nel lasciare che la espressione trovi una via libera e consapevole, senza paura né rigidità né trattenimento, fino a riscoprire la possibilità di innamorarsi di sé e dell’atto creativo stesso.
Il seminario si rivolge a danzatrici e danzatori che desiderano elevare la propria performance artistica attraverso un lavoro rigoroso e sensibile, che desiderano riconoscere nella danza uno strumento di conoscenza e di espressione integrata, e che sentono la necessità di rendere la propria presenza scenica più incisiva, più affidabile e più autentica.
Se desideri approfondire la qualità della tua presenza, rafforzare la tua fiducia e trasformare la tua danza in una comunicazione viva e consapevole, puoi richiedere le informazioni dettagliate e riservare il tuo posto in eventi in calendario od organizzare il seminario nella tua città. Ill lavoro si svolge in un gruppo a numero limitato per garantire attenzione e accompagnamento personalizzato.
Scrivi a giulia@danzadelladea.it
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